giovedì 5 giugno 2008

Ah, che dolòr !




Assorto nella tra me e me tra una serie e l'alra ascoltavo una conversazione tra due persone in palestra. Si parlava di dolori, dolorini, acciacchi... Ebbene si, anche gli sportivi soffrono! ;-).

E' naturale che facendo attività fisica il nostro corpo venga sollecitato per il sovraccarico muscolare, errori o piccoli incidenti, e a volte ci si fà male. Fà parte del gioco...
C'è una cosa che però mi ha sempre lasciato perplesso: come si reagisce al dolore.

Fateci caso...: "ah, mi fa male qua..." "Prenditi un aulin/un'antinfiammatorio/o quello che è!".

Giusto: mi faccio male e per farmi passare il dolore prendo un antidolorifico.

Ma è propio la migliore soluzione?

Non sto dicendo che dobbiamo essere tutti dei masochisti , tenerci il dolore ed esserne pure contenti... ;-). Però a volte c'è forse troppa leggerezza nell'(ab)uso delle magiche pasticchine antidolorifiche.
Nel trascorso da agonista gli infortuni erano all'ordine del giorno e mi ricordo di come ci scaricavamo addosso sulla parte dolorante una bomboletta intera di ghiaccio spry prima di andare in gara. E ovviamente non era una soluzione ma un modo per arrivare alla fine. Per una "terapia" di lungo termine le già note pasticche o pomate erano sempre presenti!

Mi chiedo però, avete mai per caso letto le istruzioni e le controindicazioni allegate a questi medicinali? Com'è che alcuni paesi hanno vietato la commercializzazioni di questi farmaci?
Ma allora dobbiamo tenerci il dolore? Ovviamente no.

Mai provato l'arnica? l'arnacheee?!? L' A R N I C A !

L'arnica è stata definita come "la panacea dei caduti" per i suoi effetti negli infortuni in genere, nelle distorsioni e nelle botte solenni. L'arnica è un fiore, una grande margherita giallo-arancione che fiorisce sui prati umidi di montagna. Da questi fiore si ricavano rimedi omeopatici in varie forme.

Personalmente ne ho sperimantatogli effetti in un paio di occasioni: la prima quando ho subito un intervento di riduzione del menisco. Ho prima dovuto litigare con l'infermiere xchè mi togliesse dalla vene l'antidolorifico che mi inniettavano preventivamente nel caso in cui avessi potuto sentire dolore. Nei giorni successivi placavo l'indolenzimento con l'Arnica. La seconda volta, ben più dolorosa, fu quando un automobilsta decise di passarmi sopra con la macchina. L'Arnica è stata un valido supporto durante il perido di convalescenza e riabilitazione da distorsioni, fratture e cuciture dovute all'incidente (vabbè, non ero gravissimo ma faceva male comunque ;-) .
Sinceramente non credo che l'Arnica abbia lo stesso innegabile potentissimo effetto del farmaco vero e propio, ma comunque il dolore si attenua !!! e il fegato ringrazia...!!!

(si, si... c'è anche chi dice che non fà assolutamente niente...)




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1 commento:

paolo ha detto...

x vostra info... :

http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_23/aulin_mazzette_controlli_torino_2eed67d6-288a-11dd-97ea-00144f02aabc.shtml