giovedì 21 agosto 2008

L' alimentazione dello sportivo...




Da qualche giorno mi godo le ferie a Feriolo, ridente località del lago Maggiore.

La mia giornata oggi è iniziata verso le 11:00 quando mi son trascinato fuori casa fino al bar di mio cugino: 3 briosches (cioccolato, marmellata e crema) e due caffè.

Tale colazione mi ha tappato fino alle tre del pomeriggio quando avverto un languorino che smorzo con maionese e pomodorini. Ingolfato al punto giusto, ci stanno ancora un pò di biscotti poi smetto.

Verso le cinque una banana, mezz' ora dopo faccio un pò di "pesistica domestica".

Appena inizia a far fresco sono fuori a correre.
Anche oggi un'oretta.

Al rientro, dopo lo stretching, mi sbuccio una mela.
Non soddisfatto mi finisco il barattolo di maionese con i grissini.

Doccia, cazzeggio su facebook e cena: insalata e tomini alla griglia. Poi finisco anche il sacchetto dei biscotti... (gocciole: le migliori!)

Più tardi raggiungo degli amici... si prevede un' indefinita quantita di birra & co.

Vero, forse non è l'alimentazione ideale ma io dico: mi ritrovo un fisichino notevole (modesto è?) e mi sparo un' oretta di corsa al giorno: mangio (e bevo!) come mi pare, no?!?!

Anche questo è il bello di allenarsi ;-)


mercoledì 13 agosto 2008

L' acqua calda ;-)


Non credo che ci dicono niente di nuovo, ma riporto comunque una conferma scientifica:

ANSA 2008-08-12 18:25:

CORRERE ALLUNGA LA VITA E RAFFORZA SALUTE

WASHINGTON - Correre metodicamente più volte a settimana allunga la vita e rafforza la salute anche in età avanzata: a provarlo a suon di dati è un nuovo studio Usa condotto su un gruppo di 285 joggers ultracinquantenni.

Seguiti per vent'anni e confrontando i dati sulla salute dei 'corridori' con quelli di un altro gruppo di volontari della stessa età, educazione, ed estrazione sociale, i ricercatori della Stanford university hanno raggiunto conclusioni chiare. Nonostante entrambi i gruppi esaminati fossero generalmente in buona salute all'inizio dell'indagine ed anche chi non correva seguisse qualche forma di esercizio fisico, i 'runners' hanno evidenziato benefici netti: la mortalità, nei vent' anni considerati, è risultata pari al 15% tra chi faceva jogging, contro un tasso di decessi del 34% tra gli altri volontari.

"Non c'è nulla di magico nel correre - ha sottolineato comunque James Frier, uno degli autori del rapporto pubblicato su 'Archives of internal medicine' - ogni tipo di esercizio vigoroso produrrebbe gli stessi risultati".

I joggers correvano in media 200 minuti a settimana.










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