Il ritrovo è al primo Autogrill dopo la barriera di Melegnano alle 14:00. E' un pò che non si esce in moto. Appena passato casello infilo una marcia dietro l'altra... tocco i 190! Mah, andar forte sul dritto non mi dice niente... Caffè con i compagni di gita e si parte. Fino a Piacenza è un pò noiso, tutta dritta, si và piano. Uscita Piacenza sud e subito il curvone a sinistra per andare verso Bobbio, la prima piega seria! Poi ancora statale, sempre dritta, poco traffico. Per non addormentarmi sulla moto inizio a scaldare le gomme (manco fosse un warm up da moto GP). Destra, sinistra, destra, sinstra... Uff, sembra che non finisca mai sta strada! E poi la strada si fà un pò più stretta, e iniziano le prime curve... alè! Alla prima arrivo ovviamente troppo forte e annoiato dal rettilineo, la sbaglio... peccato! Mi rimetto in traiettoia, una tiratina per passare delle macchine che fanno da tappo e, ok, questa è mia: un bel curvone veloce a sinistra con la moto che scende in piega progressivamente e costante, apro e dentro una marcia sul dritto. Dai, va bene.. si inizia ad andare... Son tutte curve veloci, abbastanza larghe, riprendo bene confidenza col suzukino che trotterella allegro, in seconda, la terza quando capita sul dritto. Non ho zavorra, la moto è leggera di suo, e me la muovo a piacere tra le gambe. Ogni curva faccio prove: ora mi sporgo un pò di più, ora sto in linea con la moto e scendo più in piega. Non sono un Pilota, ma dopo ormai anni di moto, e tanti km di curve, mi godo in tranquillità una strada che quando affrontavo con poca esperienza (e con un pesante GPZ!) e era più lo stress che il divertimento. Si arriva Bobbio, uno sguardo coi compagni di viaggio, tutt'ok, si procede ma stavolta ci infiliamo giù per la val d' Aveto. Non l'avevo mai fatta. Uno spettacolo: una curva dietro l' altra, in discesca ma non troppo pendente, non troppo veloce, praticamente senza traffico. Mani salde sul manubrio e sbatto giù il suzukino in ogni curva, una dietro l'altra, destra, sinistra, destra, ancora destra, sinistra... e la moto si comporta bene, le gomme son nuove tengono di brutto, e ancora via una curva via l'altra pif, paf, pif, paf... Ci dobbiamo fermare un momento, uno sguardo alla cartina e ci infiliamo su per una stradina che ci riporta sull' altra valle. Questa strada è già tanto se è asfaltata! Meglio così, si "passeggia" piano e si ammira il panorama autunnale. E in pochi minuti si sbuca sulla Val Trebbia e si sale verso la via di casa. Il ritmo è più tranquillo fino a quando non vengo sverniciato dal tipico sciuro su una GS con tanto di borsoni alla tetesca! Ma quanto và qella moto?!? Colpito nell' orgoglio lo rincorro, lo raggiungo e lo seguo: se ce la fà lui, penso, ci riesco anch'io!!! E giù ancora una curva dopo l'altra, stavolta in salita, copiando in sicurezza le traiettorie del rassicarante BMW che mi precede. Alle pendici del Penice lo lascio andare (diciamo così) e facciamo una pausa: sono già le sei, il sole inizia a scendere e fà freschino. Avremmo duvuto tirar dritto fino casa ma la tentazione è troppo forte: si fà il passo! Scopro con piacere che la strada è stata asfaltata da poco, ormai sono in piena confidenza con la moto e inizio a salire bello allegro... questa strada è decisamente uno spettacolo! E' veloce, non c'è nessuno, il motore fisso sopra i settemila giri e via, una staccata, una curva, una tiratina sul dritto e ancora una staccata, curva , rettililneo poi in fondo una curva che già vedo che mi piace... questa non freno! Chiudo il gas e mando giù una marcia secca... la ruota si blocca e la moto va via un pò di culo... un brivido... per me la derapata rimane comunque un' incognita! Ma poi la controllo e giù un' altra piega spettacolare. Bè, non ci sono parole... Dopo il passo ci avviamo finalemte verso casa. Ormai è buio, superiamo la coda di auto sulla statale e fà freddo. Cala la tensione e inizio a sentire i postumi... le mani tremano un pò, i polsi non sopportano più il peso del corpo e il collo fà male. Non c'è allenamento che tenga, la moto è una cosa a sè ... e anche questo è sport!
lunedì 13 ottobre 2008
giovedì 21 agosto 2008
L' alimentazione dello sportivo...

Da qualche giorno mi godo le ferie a Feriolo, ridente località del lago Maggiore.
La mia giornata oggi è iniziata verso le 11:00 quando mi son trascinato fuori casa fino al bar di mio cugino: 3 briosches (cioccolato, marmellata e crema) e due caffè.
Tale colazione mi ha tappato fino alle tre del pomeriggio quando avverto un languorino che smorzo con maionese e pomodorini. Ingolfato al punto giusto, ci stanno ancora un pò di biscotti poi smetto.
Verso le cinque una banana, mezz' ora dopo faccio un pò di "pesistica domestica".
Appena inizia a far fresco sono fuori a correre.
Anche oggi un'oretta.Verso le cinque una banana, mezz' ora dopo faccio un pò di "pesistica domestica".
Appena inizia a far fresco sono fuori a correre.
Al rientro, dopo lo stretching, mi sbuccio una mela.
Non soddisfatto mi finisco il barattolo di maionese con i grissini.Doccia, cazzeggio su facebook e cena: insalata e tomini alla griglia. Poi finisco anche il sacchetto dei biscotti... (gocciole: le migliori!)
Più tardi raggiungo degli amici... si prevede un' indefinita quantita di birra & co.
Vero, forse non è l'alimentazione ideale ma io dico: mi ritrovo un fisichino notevole (modesto è?) e mi sparo un' oretta di corsa al giorno: mangio (e bevo!) come mi pare, no?!?!
Anche questo è il bello di allenarsi ;-)
Anche questo è il bello di allenarsi ;-)
mercoledì 13 agosto 2008
L' acqua calda ;-)

Non credo che ci dicono niente di nuovo, ma riporto comunque una conferma scientifica:
ANSA 2008-08-12 18:25:
CORRERE ALLUNGA LA VITA E RAFFORZA SALUTE
WASHINGTON - Correre metodicamente più volte a settimana allunga la vita e rafforza la salute anche in età avanzata: a provarlo a suon di dati è un nuovo studio Usa condotto su un gruppo di 285 joggers ultracinquantenni.
Seguiti per vent'anni e confrontando i dati sulla salute dei 'corridori' con quelli di un altro gruppo di volontari della stessa età, educazione, ed estrazione sociale, i ricercatori della Stanford university hanno raggiunto conclusioni chiare. Nonostante entrambi i gruppi esaminati fossero generalmente in buona salute all'inizio dell'indagine ed anche chi non correva seguisse qualche forma di esercizio fisico, i 'runners' hanno evidenziato benefici netti: la mortalità, nei vent' anni considerati, è risultata pari al 15% tra chi faceva jogging, contro un tasso di decessi del 34% tra gli altri volontari.
"Non c'è nulla di magico nel correre - ha sottolineato comunque James Frier, uno degli autori del rapporto pubblicato su 'Archives of internal medicine' - ogni tipo di esercizio vigoroso produrrebbe gli stessi risultati".
I joggers correvano in media 200 minuti a settimana.
![]() | Il libro completo della Corsa footing, jogging, running Jeff Galloway Compralo su il Giardino dei Libri |
![]() | Sempre in Forma La guida al benessere psicofisico dalla A alla Z Ulrich Strunz Compralo su il Giardino dei Libri |
domenica 20 luglio 2008
Allenamento salva tendini ...
Qualche anno fà, partecipavo a gare di serie A di ginnastica artistica.
Chi non conosce molto questo sport pensa sia esclusivaemte uno sport individuale ma in realtà le gare di squadra hanno una notevole importanza. Come tutti i "giochi di squadra" ci sono le note dinamiche di chi fà cosa e come ci si divede tra le diverse specialità. Per me era relativamente semplice: facevo presenza come gloriosa riserva. Gli altri compagni dovevano dividersi tra le sei specialità: due ginnasti per ogni attrezzo. Uno degli esercizi più ostici da portatre in gara erano sicuramente gli anelli.
Tutti noi abbiamo in mente gli esercizi di questa spettacolare disciplina resa celebre dal buon Jury Chechi, ma la leggerezza con cui Chechi svolgeva i suoi esercizi nasconde la difficoltà e le capacità che richiede un tale esercizio. Gli annelli richiedono una notevole forza fisica e comportano delle forti sollecitazioni alle articolazioni delle spalle della schiena e relativi muscoli, tendini etc.
Come squadra eravamo fortunati: Ale, era fortissimo. Il problema era che, dopo anni di attività, Ale era piuttosto acciaccato e ormai si infortunava facilmente. Agli anelli era il migliore di tutti noi, ma se "tirava" un esercizio dall' inizio alla fine rischiava di non potersi più muovere per qualche giorno. Aevava quindi una strategia di allenamento per la gara che aveva dell' incredibile: non si allenava!
E' vero, sapendo che dopo una gran volta, un voltabraccia, una kippe rischiava di farsi male e quindi stare fermo, quando saliva sugli anelli in allenamento accennava appena i movimenti e faceva qualche oscillazione semplice.
Il giorno stesso della gara, lo osservavo nei minuti di riscaldamento, e la cosa si ripeteva: due oscillazioni e giù. Gli allenatori ormai lo conoscevano, lo guardavono e chiedevano: "Allora tutto a posto?". E lui: "Si, ci sono! ".
E veniva il suo turno: magnesia, saluto al giudice, impugnatura degli anelli, sguardo fisso e via: un' esecuzione pressochè perfetta di tutti gli elementi che compongono l'esercizio, dal primo all' ultimo, precisi, puliti sia quelli di slancio sia le posizioni statiche, salto d'uscita, e stop.
Saluto al giudice e poi le solite smorfie di dolore... x un pò non si sarebbe più allenato.
Inutile dire che non è il modo più ecologico per allenarsi, ma come faceva a portare un' esercizio in gara senza provarlo? Che tipo di allenamento c'era invace dietro a un risultato del genere? Dopo un' esperienza ventennale, una conoscenza tale del suo corpo, la ripetizione in passato dei movimenti centinaia di volte gli permettava di ricrearea livello mentale quell'esercizio: era programmato per quell'esercizio.
Quanto è importante l' allenamento mentale? Che tipo di risultato ci può portare una corretta visualizzazione o ripetizione mentale? Se è vero, com' è vero, che la nostra mente non distinugue una realtà vividamente immaginata da quella vissuta, quanto ore possiamo allenarci in più oltre a quelle in palestra?
Qual' è l'immagine che ho di me se mi penso dopo aver corso un'ora? Io che striscio fino a casa o io stanco ma ancora in grado di andare avanti ? Se mi "vedo" in palestra a sollevare pesi mi vedo soccombere per la fatica o vedo i singoli muscoli che si definiscono e si ingrossano? e come mi fà stare?
Non è sempre così facile. A volte di più ;-) ! ...e aiuta un casino... !!!
Chi non conosce molto questo sport pensa sia esclusivaemte uno sport individuale ma in realtà le gare di squadra hanno una notevole importanza. Come tutti i "giochi di squadra" ci sono le note dinamiche di chi fà cosa e come ci si divede tra le diverse specialità. Per me era relativamente semplice: facevo presenza come gloriosa riserva. Gli altri compagni dovevano dividersi tra le sei specialità: due ginnasti per ogni attrezzo. Uno degli esercizi più ostici da portatre in gara erano sicuramente gli anelli.
Tutti noi abbiamo in mente gli esercizi di questa spettacolare disciplina resa celebre dal buon Jury Chechi, ma la leggerezza con cui Chechi svolgeva i suoi esercizi nasconde la difficoltà e le capacità che richiede un tale esercizio. Gli annelli richiedono una notevole forza fisica e comportano delle forti sollecitazioni alle articolazioni delle spalle della schiena e relativi muscoli, tendini etc.
Come squadra eravamo fortunati: Ale, era fortissimo. Il problema era che, dopo anni di attività, Ale era piuttosto acciaccato e ormai si infortunava facilmente. Agli anelli era il migliore di tutti noi, ma se "tirava" un esercizio dall' inizio alla fine rischiava di non potersi più muovere per qualche giorno. Aevava quindi una strategia di allenamento per la gara che aveva dell' incredibile: non si allenava!
E' vero, sapendo che dopo una gran volta, un voltabraccia, una kippe rischiava di farsi male e quindi stare fermo, quando saliva sugli anelli in allenamento accennava appena i movimenti e faceva qualche oscillazione semplice.
Il giorno stesso della gara, lo osservavo nei minuti di riscaldamento, e la cosa si ripeteva: due oscillazioni e giù. Gli allenatori ormai lo conoscevano, lo guardavono e chiedevano: "Allora tutto a posto?". E lui: "Si, ci sono! ".
E veniva il suo turno: magnesia, saluto al giudice, impugnatura degli anelli, sguardo fisso e via: un' esecuzione pressochè perfetta di tutti gli elementi che compongono l'esercizio, dal primo all' ultimo, precisi, puliti sia quelli di slancio sia le posizioni statiche, salto d'uscita, e stop.
Saluto al giudice e poi le solite smorfie di dolore... x un pò non si sarebbe più allenato.
Inutile dire che non è il modo più ecologico per allenarsi, ma come faceva a portare un' esercizio in gara senza provarlo? Che tipo di allenamento c'era invace dietro a un risultato del genere? Dopo un' esperienza ventennale, una conoscenza tale del suo corpo, la ripetizione in passato dei movimenti centinaia di volte gli permettava di ricrearea livello mentale quell'esercizio: era programmato per quell'esercizio.
Quanto è importante l' allenamento mentale? Che tipo di risultato ci può portare una corretta visualizzazione o ripetizione mentale? Se è vero, com' è vero, che la nostra mente non distinugue una realtà vividamente immaginata da quella vissuta, quanto ore possiamo allenarci in più oltre a quelle in palestra?
Qual' è l'immagine che ho di me se mi penso dopo aver corso un'ora? Io che striscio fino a casa o io stanco ma ancora in grado di andare avanti ? Se mi "vedo" in palestra a sollevare pesi mi vedo soccombere per la fatica o vedo i singoli muscoli che si definiscono e si ingrossano? e come mi fà stare?
Non è sempre così facile. A volte di più ;-) ! ...e aiuta un casino... !!!
lunedì 30 giugno 2008
Ah, che dolòr 2 !!!

Ecco... giusto perchè mi ero appena cimentato sul tema sono costretto a tornare sui miei passi.
Non voglio continuare a parlare di DOLORE a lungo ma devo assolutamente condividere questo rimedio ancora più naturale, efficace, rapido e magico dell' Arnica.
Qual' è questo rimedio prodigioso?!?! L' IPNOSI !!!
Ebbene si, dopo le prime naturali perplessità e scetticismi , dovuti esclusivamente a una pressochè totale ignoranza in materia, ho finalmente toccato con mano e quindi credo!
E non è un modo di dire: ho provato la disarmante esperienza di avere una mano quasi completamente addormentata come se fosse sotto l' effetto di un anestetico. Dopo una breve induzione ipnotca infatti, ho perso forza e sensibilità nella mano destra al punto che non ero più in grado di afferrare una bottiglietta d' acqua mezza vuota... e ho braccia e mani forti !
Il processo è semplice, veloce e estremamente efficace (domani testo x i postumi dal dentista ;-).
Chiudo l' argomanto dolore ma tornerò con altre applicazioni in ambito sportivo !
![]() | Le Nuove vie dell'Ipnosi Induzione alla trance - Ricerca sperimentale - Tecniche di psicoterapia Milton H. Erickson Compralo su il Giardino dei Libri |
![]() | I modelli della tecnica ipnotica di Milton H. Erickson Richard Bandler Compralo su il Giardino dei Libri |
sabato 28 giugno 2008
Corsa, Trance e Pensieri in Libertà

Il corso oggi è stato denso, parcheggio la moto, salgo in casa: che casino, dovrei sistemare...NO!
Frugo tra le cose, trovo l'Mp3, scarpe, pantalocini e sono fuori. Due sms per far sapere che sono vivo, due passi e arrivo al parco.
C'è una bella luce.
Di lato il cimitero... che pace. Cosa c'è di più tranquillo dei morti? mi tocco, un pò di superstizione, e inizio a correre.
Il sole all' orizzonte, oggi non fà caldo, c'è aria, le gambe vanno. Alzo lo sguardo, sotto gli uffici del centro direzionale, il mio primo lavoro... quanti ricordi. Chissà come stanno gli ex colleghi. Non mi interessa, corro!
Abbasso lo sguardo, i prati, è tutto verde... verde speranza? Speranza de chè? Certezze! sul futuro? Non mi interessa... corro!
Comode queste scarpe, dovevo comprarne due paia.
L'area cani, due cani sdraiati, stanchi, si guardano. Il padrone di uno studia la padrona dell'altro... carina lei, ma forse poi non così tanto. Il bello dell' estate è che le ragazze si scoprono. Chissà com'è l' università in questo periodo, ci son sempre tante srtaniere... fai il serio, c'hai quasi trent' anni! Certo che Gloria è un gran pezzo di Donna... peccato per la sorella... anche se...
Ah, la caviglia... fà male. Ma quello strz doveva proprio investirmi con la macchina? cos'è? già stanco? Guardo l'ora: 10min, no: è troppo poco.
Una voce, da dentro all' improvviso. " Non è questa mano, non è questa mano che ti ipnotizza ma questa!". "E vai giù!"...giù dove che sto correndo?! Rido!
E invece è proprio giù che vado, lì dove l' inconscio trova tutte le risorse... che succede... le gambe si fan leggere, si muovono, vanno! Vai! figo!
Ok, adesso si ri-parte. Più giù, piu giù... e il fiato è spezzato.
Il Chiringuito, dei ragazzi fanno il sound-check, stasera c'è musica dal vivo. Avranno 16 anni, sembro io a 16 anni. Ma quanto tempo fà era?
Un' altro corridore, tennis-pantaloncini-canotta e i-pod; incrocioamo lo sguardo. Solo io posso capire cosa gli passa nella mente, solo lui può capire cosa passa nella mia... no, probabilmente no.
Tutto questo è corsa, movimento, Gioia e Amore che vibrano in tutto il corpo, che si incidono indelebilmente sulla pelle.
Una coppia con un passeggino, cuuuuciolo! Ma quanto può essere piccolo un bambino? E io quando? non è neanche il momento di pensarci - scuse - . C'hai quasi trent'anni...
Un cane, il padrone lo segue lento, bella vita che fàte voi!
Ancora, di più, passo dopo passo, come un treno a vapore, ogni falcata uno sbuffo, ogni falcata uno sbuffo.
Sputo - che schifo - quella sigaretta ieri non centrava niente, ti sta bene! E ancora...
Quanti giri saranno, non lo so, guardo l'ora: 50 minuti.
STOP!
E dentro è tutto silenzio, il Cuore fà la capriole, è felice, le gambe camminano lente ma costanti (parenti?), il corpo si fà leggero.
Il cortile di casa, stretching: gambe, caviglie, braccia... bei tricipiti!
Su in casa, via maglietta e scarpe, una penna e un pezzo di carta. Il sudore scende lungo la schiena e la mano vomita un' Esprienza di Trance come millioni che si ripetono ogni volta infilate delle scarpe da corsa.
E giù, sempre più giù, tutto è Potere, Possibilità, Emozione e PACE.
![]() | PNL è libertà Questo libro contiene idee che possono trasformare la tua vita Richard Bandler Compralo su il Giardino dei Libri |
![]() | Il Metamodello - Come abbattere le barriere comunicative DVD Andrea Favaretto insegna una delle tecniche più efficaci ed eleganti della PNL per abbattere i limiti nella comunicazione interpersonale Andrea Favaretto Compralo su il Giardino dei Libri |
giovedì 5 giugno 2008
Ah, che dolòr !
Assorto nella tra me e me tra una serie e l'alra ascoltavo una conversazione tra due persone in palestra. Si parlava di dolori, dolorini, acciacchi... Ebbene si, anche gli sportivi soffrono! ;-).
E' naturale che facendo attività fisica il nostro corpo venga sollecitato per il sovraccarico muscolare, errori o piccoli incidenti, e a volte ci si fà male. Fà parte del gioco...
C'è una cosa che però mi ha sempre lasciato perplesso: come si reagisce al dolore.
C'è una cosa che però mi ha sempre lasciato perplesso: come si reagisce al dolore.
Fateci caso...: "ah, mi fa male qua..." "Prenditi un aulin/un'antinfiammatorio/o quello che è!".
Giusto: mi faccio male e per farmi passare il dolore prendo un antidolorifico.
Ma è propio la migliore soluzione?
Non sto dicendo che dobbiamo essere tutti dei masochisti , tenerci il dolore ed esserne pure contenti... ;-). Però a volte c'è forse troppa leggerezza nell'(ab)uso delle magiche pasticchine antidolorifiche.
Nel trascorso da agonista gli infortuni erano all'ordine del giorno e mi ricordo di come ci scaricavamo addosso sulla parte dolorante una bomboletta intera di ghiaccio spry prima di andare in gara. E ovviamente non era una soluzione ma un modo per arrivare alla fine. Per una "terapia" di lungo termine le già note pasticche o pomate erano sempre presenti!
Nel trascorso da agonista gli infortuni erano all'ordine del giorno e mi ricordo di come ci scaricavamo addosso sulla parte dolorante una bomboletta intera di ghiaccio spry prima di andare in gara. E ovviamente non era una soluzione ma un modo per arrivare alla fine. Per una "terapia" di lungo termine le già note pasticche o pomate erano sempre presenti!
Mi chiedo però, avete mai per caso letto le istruzioni e le controindicazioni allegate a questi medicinali? Com'è che alcuni paesi hanno vietato la commercializzazioni di questi farmaci?
Ma allora dobbiamo tenerci il dolore? Ovviamente no.
Ma allora dobbiamo tenerci il dolore? Ovviamente no.
Mai provato l'arnica? l'arnacheee?!? L' A R N I C A !
L'arnica è stata definita come "la panacea dei caduti" per i suoi effetti negli infortuni in genere, nelle distorsioni e nelle botte solenni. L'arnica è un fiore, una grande margherita giallo-arancione che fiorisce sui prati umidi di montagna. Da questi fiore si ricavano rimedi omeopatici in varie forme.
Personalmente ne ho sperimantatogli effetti in un paio di occasioni: la prima quando ho subito un intervento di riduzione del menisco. Ho prima dovuto litigare con l'infermiere xchè mi togliesse dalla vene l'antidolorifico che mi inniettavano preventivamente nel caso in cui avessi potuto sentire dolore. Nei giorni successivi placavo l'indolenzimento con l'Arnica. La seconda volta, ben più dolorosa, fu quando un automobilsta decise di passarmi sopra con la macchina. L'Arnica è stata un valido supporto durante il perido di convalescenza e riabilitazione da distorsioni, fratture e cuciture dovute all'incidente (vabbè, non ero gravissimo ma faceva male comunque ;-) .
Sinceramente non credo che l'Arnica abbia lo stesso innegabile potentissimo effetto del farmaco vero e propio, ma comunque il dolore si attenua !!! e il fegato ringrazia...!!!
Sinceramente non credo che l'Arnica abbia lo stesso innegabile potentissimo effetto del farmaco vero e propio, ma comunque il dolore si attenua !!! e il fegato ringrazia...!!!
(si, si... c'è anche chi dice che non fà assolutamente niente...)
![]() | Omeopatia Una medicina dolce sempre efficace e priva di controindicazioni - Tratto da "Manuale pratico di omeopatia famigliare e d'urgenza"Ruggero Dujany Compralo su il Giardino dei Libri |
![]() | Natura Medicatrix 350 sindromi cliniche in Omeopatia, Fitoterapia, Gemmoterapia, Oligoterapia, Litoterapia, Oli essenziali Bruno Brigo Compralo su il Giardino dei Libri |
giovedì 22 maggio 2008
Moreno e il potere dell' Hard n Heavy !

All’ultima edizione della New York City Marathon gli organzzatori hanno praticamente banditol’uso dei lettori Mp3 durate la gara. È ormai riconosciuto che la musica può influenzare la performance sportiva... e sti simpaticoni considerano la musica come una forma di dopping...
Mah...americani... forse il doping è altro... ;-) !
Ma quanto è vero che la musica ha un effetto incredibile durante l’allenamento e la corsa ?!? Ovviamente questo non è sempre vero: quando facevo le gare di ginnastica artistica la condizione ottimale era era il silenzio , anche se poi nei pochi minuti dell'esercizio si entra quasi in uno stato di trance e i suoni esterni non si sentono.
Con la pesistica, però, è diverso.
La prima palestra in cui mi sono allenato rappresentava un pò quella che è la mia “palestra ideale”: uno scantinato, pochi fronzoli e tanta gente che si fà il c..o! Senza nulla togliere alle grandi palestre stra piene di gente (ma c'è chi sembra pronto per una sfilata di moda ;-).
Il bello di questa palestra era che si scambiavanoo poche parole, il giusto, e si "pompava" veramente tanto. Capitava di rimanere fino tardi, oltre le dieci di sera ad allenarsi. E a qell’ora, parliamoci chiaro, chi è in palestra è motivato ad allenarsi. Ora, come in molte palestre la musica tipo che veniva trasmessa era dance o pop piuttosto allegra per mantenere alto il mood di chi si sta allenando. Quando si faceva tardi mi ricordo che si rimaneva in pochi e l’istruttore della sera era un certo Moreno: istruttore, fisicato, passati i quaranta, di poche ma efficaci parole. Capitava che, mentre ero li, di sera, che recuperavo tra una serie e l’altra, Moreno tagliava di colpo la musica e, è incredibile, nel silenzio sentivo di colpo tutta la stanchezza. Raccogliendo le ultime forze mi attaccavo alla macchina, un pò svogliato, per portare a termine l’allenamento e, a un certo punto, il silenzio della palestra viene interrotto dai rintocchi di campana di "Hells Bells" AC/DC. É vero, bisogna apprezare il genere, ma a chi piace, come a chi scrive, qull’inizio, scatenava un brivido lungo la schiena... e iniziavo a pompare sui pesi come se fossi stato all’inizio dell’allenamento !!! Il buon Moreno, che è un intenditore, continuava la sequenza con "Hush" dei Deep Purple, "Easy Livin" Uriah Heep, e così via. Tutta la sequenza aveva due effetti significativi: il primo mi faceva rimpiangere di non essere nato qualche anno prima ;-). Il secondo era di “generare” come una forza aggiuntiva, nuova, rigenerata, uno stato mentale alterato, per fare la tirata finale fino all' ultima ripetizione dell'ultima serie.
Come può essere che delle seppur speciali, ma semplici canzoni possano fare questo effetto anche a fine allenamento? Allora è veramente doping ?!?!? In un certo senso si...
I piennellisti sanno perfettamente come queste canzoni non sono altro per me che delle potentissime ancore. Senza scomodare laPNL la musica ha il magico potere di scatenare endorfine con tutte le note conseguenze...
Mah...americani... forse il doping è altro... ;-) !
Ma quanto è vero che la musica ha un effetto incredibile durante l’allenamento e la corsa ?!? Ovviamente questo non è sempre vero: quando facevo le gare di ginnastica artistica la condizione ottimale era era il silenzio , anche se poi nei pochi minuti dell'esercizio si entra quasi in uno stato di trance e i suoni esterni non si sentono.
Con la pesistica, però, è diverso.
La prima palestra in cui mi sono allenato rappresentava un pò quella che è la mia “palestra ideale”: uno scantinato, pochi fronzoli e tanta gente che si fà il c..o! Senza nulla togliere alle grandi palestre stra piene di gente (ma c'è chi sembra pronto per una sfilata di moda ;-).
Il bello di questa palestra era che si scambiavanoo poche parole, il giusto, e si "pompava" veramente tanto. Capitava di rimanere fino tardi, oltre le dieci di sera ad allenarsi. E a qell’ora, parliamoci chiaro, chi è in palestra è motivato ad allenarsi. Ora, come in molte palestre la musica tipo che veniva trasmessa era dance o pop piuttosto allegra per mantenere alto il mood di chi si sta allenando. Quando si faceva tardi mi ricordo che si rimaneva in pochi e l’istruttore della sera era un certo Moreno: istruttore, fisicato, passati i quaranta, di poche ma efficaci parole. Capitava che, mentre ero li, di sera, che recuperavo tra una serie e l’altra, Moreno tagliava di colpo la musica e, è incredibile, nel silenzio sentivo di colpo tutta la stanchezza. Raccogliendo le ultime forze mi attaccavo alla macchina, un pò svogliato, per portare a termine l’allenamento e, a un certo punto, il silenzio della palestra viene interrotto dai rintocchi di campana di "Hells Bells" AC/DC. É vero, bisogna apprezare il genere, ma a chi piace, come a chi scrive, qull’inizio, scatenava un brivido lungo la schiena... e iniziavo a pompare sui pesi come se fossi stato all’inizio dell’allenamento !!! Il buon Moreno, che è un intenditore, continuava la sequenza con "Hush" dei Deep Purple, "Easy Livin" Uriah Heep, e così via. Tutta la sequenza aveva due effetti significativi: il primo mi faceva rimpiangere di non essere nato qualche anno prima ;-). Il secondo era di “generare” come una forza aggiuntiva, nuova, rigenerata, uno stato mentale alterato, per fare la tirata finale fino all' ultima ripetizione dell'ultima serie.
Come può essere che delle seppur speciali, ma semplici canzoni possano fare questo effetto anche a fine allenamento? Allora è veramente doping ?!?!? In un certo senso si...
I piennellisti sanno perfettamente come queste canzoni non sono altro per me che delle potentissime ancore. Senza scomodare laPNL la musica ha il magico potere di scatenare endorfine con tutte le note conseguenze...
![]() |
|
![]() /td> | Aloe Vera Succo Integratore alimentare a base di aloe vera Compralo su il Giardino dei Libri |
lunedì 28 aprile 2008
Carnivori di tutto il mondo... convertitevi !!!

In tema di Fitness un ruolo fondamentale è quello svolto dall’alimentazione. Il tema è estremamente vario e la cosa che da sempre mi incuriosisce molto è quante piu o meno auturevoli opinioni, studi e ricerche esistono sul tema alimentazione.
La cosa realmente affascinante è quanto, spesso, tali riflessioni siano contrastanti se non addirittura opposte tra loro.
Senza modestia mi lancio anch'io nel calderone delle "verità" sul tema alimentazione e giusto per iniziare bene voglio sfatare un mito: non abbiamo bisogno di carne !!!
E già lo so che i signori palestrati inorridiranno a tale affermazione, ne più ne meno di come inorridiscono i miei istruttori quando affronto la discussione in palestra ;-).
Ma sapete perchè non abbiamo bisogno di carne? Perchè l’uomo non è un carnivoro! E vi spiego xchè.
Una semplice osservazione della natura che ci circonda ci fà immediatamente capire che anatomicamente siamo diversi dai carnivori. Avete un cane o ne avete mai osservato uno da vicino? Siamo daccordo che il cane è un carnivoro, anche se un pò troppo domestico...vabbè pensiamo a una tigre.
Fate caso alla dentatura, canini aguzzi, lunghi, i superiori non si toccano mai con gli inferiori. Denti adatti per immobilizzare una preda, strapparne la carne (cruda!) e masticarla.
Gli artigli, le unghie, sono lunghe, forti e ricurve per gli stessi motivi già citati. E fin qui mi sembra che le differenze siano palesi, ma se ci addentriamo all’”interno” le differenze aumentano ancora.
La saliva di un carnivoro, molto più di quella dell’uomo, inizia il processo digestivo già all’interno della bocca e l’animale non ha bisogno di masticare quanto l’uomo.
Continuando nel processo digestivo va ricordato che un animale carnivoro ha una secrezione di suchi gastrici 12 volte superiore a quella di un uomo, per poter smaltire in fretta questo alimento di non facile digestione. L’ingestione di carne comporta, infatti, da parte del’uomo una sovraproduzione di succhi gastrici che non sono però tollerati dalle pareti del nostro intestino.
Ricordo, inoltre, che l’intestino nel corpo umano è lungo fino a 10 volte l’altezza di un uomo. Un intestino così lungo è adatto alla digestione di alimenti vegetali che non sono tossici. I residui della carne, che permangono più tempo in un intestino così lungo, impudridiscono e diventano tossici. Gli animali carnivori hanno infatti un intestino più corto.
Ci si potrebbe dilungare anche a parlare del sovraccarico del fegato o dei reni che comporta l‘ingestione della carne ma per ora basta così.
Ora, è chiaro che l’uomo è un animale flessibile che si adatta a tutto (ho visto una persona masticare e ingoiare del vetro) ma ciò non significa che faccia del bene al suo corpo! ;-).
Ma allora?
Come si fà per le proteine ?!?! Next post !!!
![]() | Il Cucchiaio Verde La bibbia della cucina vegetariana Walter Pedrotti Compralo su il Giardino dei Libri |
![]() | Seitan Gourmet 300 deliziose ricette vegetariane ricche di proteine Suman Casini Compralo su il Giardino dei Libri |
sabato 26 aprile 2008
Sollevamento pesi e sottomodalità

Ovvero lo sforzo finale e… gli aerei Cargo!
Dopo un passato più che ventennale nella ginnastica artistica (come dicevo nel mio primo post) da pochi anni mi sono avvicinato alla pesistica pura, o bodybuilding.
Nonostante le mie resistenze iniziali ora apprezzo i risultati di un allenamento ben pianificato.
Chi ha provato ad allenarsi più o meno seriamente con i pesi sa che tra tutte le ripetizioni quelle che contano maggiormente, quelle che permettono di aumentare la forza e la massa muscolare sono quelle fatte al limite, le ultime o l’ultimissima ripetizione: di 10 ripetizioni, l’undicesima.
Ma proprio quell’ultima ripetizione spesso sembra essere impossibile, le forze vengono meno, i muscoli fanno male… che fare?
E’ necessario conoscere e utilizzare al meglio le nostre risorse mentali, oltre a quelle fisiche.
Alcuni mesi fa, infatti, ho finalmente frequentato il bellissimo NLP Practitioner di Andrea Favaretto e nei giorni successivi al corso, in palestra, ho sperimentato alcune delle conoscenze apprese.
Un esempio classico di strategia per aumentare l’intensità’ di una sensazione consiste nell’immaginare di “alzare il volume” immaginando proprio di fare fisicamente il gesto di ruotare la manopola del volume di uno stereo o alzare la levetta su un mixer sentendo crescere la sensazione di conseguenza.
Lo stesso esempio e’ facilmente replicabile per aumentare/concentrare le forze nel momento dell’ultimo sforzo per l’ultima ripetizione.
Immaginate, ad esempio, di fare le classiche ripetizioni per il bicipite con un manubrio: siete all’ undicesima di 12 ripetizioni, il braccio fa male, il peso sembra proprio non volersi alzare più…
In quel momento immaginate di girare la vostra manopola del volume e aumentare al massimo la forza dentro al vostro braccio. Ogni particolare contribuisce ad aumentare il risultato: ad esempio pensate che alzando il volume sentite la vostra canzone motivante preferita che spara a diecimila decibel! Funziona!
Personalmente ho sperimentato anche un’altra metafora “aeronautica” (deformazione professionale).
La situazione e’ la medesima, ultima ripetizione della serie.
Immaginate un Boeing 747 Cargo carico con 110 tonnellate di profilati di piombo pronto per il decollo all’inizio della pista. Motori caldi, pista libera… immaginate di avere la mano che appoggia sulla manetta del gas, la stringete appena, ricorda un po’ il manubrio che avete in mano….
Ready for take off: quando siete alla sforzo finale date gas! E mentre mandate avanti la manetta sentite la spinta, l’accelerazione, le vibrazioni, il boato dei quattro motori, vedete la pista che scorre veloce sotto di voi, sentite tutto ciò che dovete sentire, vedete tutto ciò che dovete vedere e provate una forza crescente nel vostro braccio!!! .
Invito i lettori bodybuilders a sperimentare e condividere i risultati!
Tratto da http://www.iltuocoach.com/
Dopo un passato più che ventennale nella ginnastica artistica (come dicevo nel mio primo post) da pochi anni mi sono avvicinato alla pesistica pura, o bodybuilding.
Nonostante le mie resistenze iniziali ora apprezzo i risultati di un allenamento ben pianificato.
Chi ha provato ad allenarsi più o meno seriamente con i pesi sa che tra tutte le ripetizioni quelle che contano maggiormente, quelle che permettono di aumentare la forza e la massa muscolare sono quelle fatte al limite, le ultime o l’ultimissima ripetizione: di 10 ripetizioni, l’undicesima.
Ma proprio quell’ultima ripetizione spesso sembra essere impossibile, le forze vengono meno, i muscoli fanno male… che fare?
E’ necessario conoscere e utilizzare al meglio le nostre risorse mentali, oltre a quelle fisiche.
Alcuni mesi fa, infatti, ho finalmente frequentato il bellissimo NLP Practitioner di Andrea Favaretto e nei giorni successivi al corso, in palestra, ho sperimentato alcune delle conoscenze apprese.
Un esempio classico di strategia per aumentare l’intensità’ di una sensazione consiste nell’immaginare di “alzare il volume” immaginando proprio di fare fisicamente il gesto di ruotare la manopola del volume di uno stereo o alzare la levetta su un mixer sentendo crescere la sensazione di conseguenza.
Lo stesso esempio e’ facilmente replicabile per aumentare/concentrare le forze nel momento dell’ultimo sforzo per l’ultima ripetizione.
Immaginate, ad esempio, di fare le classiche ripetizioni per il bicipite con un manubrio: siete all’ undicesima di 12 ripetizioni, il braccio fa male, il peso sembra proprio non volersi alzare più…
In quel momento immaginate di girare la vostra manopola del volume e aumentare al massimo la forza dentro al vostro braccio. Ogni particolare contribuisce ad aumentare il risultato: ad esempio pensate che alzando il volume sentite la vostra canzone motivante preferita che spara a diecimila decibel! Funziona!
Personalmente ho sperimentato anche un’altra metafora “aeronautica” (deformazione professionale).
La situazione e’ la medesima, ultima ripetizione della serie.
Immaginate un Boeing 747 Cargo carico con 110 tonnellate di profilati di piombo pronto per il decollo all’inizio della pista. Motori caldi, pista libera… immaginate di avere la mano che appoggia sulla manetta del gas, la stringete appena, ricorda un po’ il manubrio che avete in mano….
Ready for take off: quando siete alla sforzo finale date gas! E mentre mandate avanti la manetta sentite la spinta, l’accelerazione, le vibrazioni, il boato dei quattro motori, vedete la pista che scorre veloce sotto di voi, sentite tutto ciò che dovete sentire, vedete tutto ciò che dovete vedere e provate una forza crescente nel vostro braccio!!! .
Invito i lettori bodybuilders a sperimentare e condividere i risultati!
Tratto da http://www.iltuocoach.com/
![]() | Sport Coach DVD Migliorare le prestazioni sportive con il coaching e l'allenamento mentale. Corso in diretta dalle aule di Autostima.net Giacomo Bruno Compralo su il Giardino dei Libri |
![]() | Allenamento mentale per gli sportivi Come ottimizzare le performance sportive attraverso la preparazione mentale Ted Garratt Compralo su il Giardino dei Libri |
giovedì 17 aprile 2008
Corsa in riva al "mare" !

Non occupandomi di Ftness a tempo pieno, ogni mattina mi avvio in macchina per raggiungere il mio ufficio che si trova all’interno dell’ aeroporto di Linate.
Chi è atterato in questo aeroporto, sa che a lato dell’aerostazione c’è l’idroscalo: un lago artificiale stretto e lungo creato per permettere l’atterraggio degli idrovalanti e oggi adibito a vari altri scopi. Sò che qualcuno storcerà il naso ma questo glorioso laghetto è noto come il mare dei milanesi!
Tutt’intorno al lago c’è un percorso che spesso è percorso da famiglie a passeggio, cani con relativi padroni, coppiette, ciclisti e soprattutto podisti!
Già dalla mattina presto, arrivado nella zona aeroportuale, vedo corridori di tutte le età che corrono allegramente attorno al lago (e chissà xchè ma il nodo della mia cravatta sembra un pò troppo stretto!). Quando esco per pranzo la popolazione dei corridori è già più ricca…(il nodo sembra sempre più stretto) e, inutile dirlo, a fine giornata c’è un nutrito via vai di corridori (la cravatta è già finita nella tasca della giacca ;-).
Il numero dei corridori varia con la situazione metereologica ma sono comunque una costante. E non sono solo pensionati o studenti: ho conosciuto impiegati, alcuni pendolari, che escono per tempo ogni giorno, per dedicarsi mezz’ora/un’ora di jogging la mattina, doccia e poi ufficio!
Mi chiedo: come potrebbe esser una giornata che inizia con una corsa?
Mi chiedo: come potrebbe esser una giornata che inizia con una corsa?
Che significato assume una giornata che si conclude con una bella corsa?
Qunto mi ricorderò delle incazzature della giornata?
Tutto questo per dire che la così tanto declamata e necessaria attività fisica sia “semplicemente” una questione di organizazzione del tempo e di giuste motivazioni… tutto quà?
Ovviamente no, ci ritorneremo… ho appena iniziato !
![]() | La corsa dolce Secondo il metodo Feldenkrais Wim Luijpers e Rudolf Nagiller Compralo su il Giardino dei Libri |
![]() | Jogging Correre per stare bene Nirodh Fortini Compralo su il Giardino dei Libri |
mercoledì 16 aprile 2008
Perchè Fitness Facile

Oggi, mercoledì 16 Aprile 2008, nasce questa pagina web per parlare, a modo mio, di Fitness; E' in assoluto la mia prima esperienza in "ambito blog", ed è ancora tutto da costruire, creare...capire!
Questa pagina nasce però anche con un obbiettivo preciso: mettere nero su bianco (o arancione su nero) una serie di riflessioni, appunti e esperienze in tema di fitness. Già FITNESS è un parolone che significa una moltitudine di cose, ma io ci ho accostato la parolina magica FACILE ! Perchè? Perche, chiarisco subito, non sono un istruttore, un allenatore, non ho ne una laurea in discipline motorie ne alcun tipo di brevetto e soprattutto non sono un medico.
Sono semplicemenete uno sportivo appassionato e voglio condividere con chi capiterà su queste pagine la semplicità e la bellezza di una sana attività sportiva. Non sono quindi "formalmente qualificato" ma mi sono avvicinato allo sport già all'età di 4 anni quando sono stato spintaneamente iscritto alla palestra di ginastica artistica che c'era vicino casa. Posso dire che non ho mai smesso di praticare questo sport incredibile e nei quasi 25 anni di attività , gran parte dei quali in agonismo, vanto discreti risultati in serie B, campionati di specialità e una gloriosa partecipazione in serie A.
Da pochi anni mi sono avvicinato alla pesistica e quindi al fitness. Da sportivo-atleta guardavo quasi con un pò di superiorità e distacco il così detto body building ma poi ho scoperto che...
![]() | Diario Fitness Il piacere del benessere Compralo su il Giardino dei Libri |
![]() | Home Fitness DVD La giusta attività fisica da praticare in casa Alfredo Stecchi Compralo su il Giardino dei Libri |
Iscriviti a:
Post (Atom)




















